Il cambio di ritmo
13 AGO 20

Dopo una prima parte del Mondiale soporifera dove le stelle o presunte tali sono state a guardare, dai quarti in poi è partita la vera rincorsa al titolo. Due grandi partite alle quali altre ne seguiranno. La fortuna si è messa di “traversa” all’Africa intera come sempre nel calcio e non solo, e i nuovi Cruijff e Neeskens hanno fatto fuori il Brasile meno dotato di sempre. Si spera sempre che la nostra sfilacciata politica nazionale senza stelle alle quali far riferimento trovi anch’essa il cambio di ritmo, ma non nutro la benché minima fiducia; una politica statica e priva di dinamiche, senza vita. Neanche più il caos del Cavaliere esiste, e forse è meglio così, non c'è movimento. Ma, in fondo chissenefrega, anche se l’entropia è uguale a zero, godiamoci l’estate aspettando qualche altra stella, cadente o Messi che sia.